Certificazione e verifica dell'autenticità audio
Software specialistici e tecniche di analisi acustica esaminano le tracce lasciate nel reperto audio dal processo di registrazione e da eventuali interventi successivi. Coerentemente con il Best Practice Manual ENFSI per l'analisi di autenticità audio digitale (ENFSI-FSA-BPM-002), il report che ne risulta non esprime un giudizio binario di "genuino/falso", ma documenta quanto le tracce rilevate supportino l'ipotesi che la registrazione sia autentica rispetto all'ipotesi contraria, e con quale forza — includendo l'eventualità che il materiale non offra elementi sufficienti in nessuna delle due direzioni.
A cosa serve questa verifica
Prima di attribuire valore probatorio a una registrazione, è spesso necessario verificarne la compatibilità con le caratteristiche di una registrazione autentica, in modo documentato e ripetibile. Il servizio fornisce un report tecnico formalizzato, utile a magistrati, avvocati e parti processuali per valutare l'affidabilità del reperto prima di ogni ulteriore analisi di merito.
Cosa viene verificato
- Alterazioni del segnale: interventi di editing, tagli, incollaggi o sovrascritture non dichiarati
- Manipolazioni: modifiche del contenuto o della struttura del file successive alla registrazione originale
- Anomalie tecniche: incongruenze spettrali, temporali o di metadati rispetto all'origine dichiarata
- Coerenza della codifica: tracce di ri-codifica o doppia compressione riconducibili a interventi successivi
- Electric Network Frequency (ENF): continuità e coerenza del ronzio di rete captato dal microfono o dall'elettronica del dispositivo, tecnica standardizzata dalle linee guida ENFSI dedicate (FSAAWG-BPM-ENF-001), utile a rilevare discontinuità e, con cautela, a verificare data e luogo dichiarati
Metodi blind e metodi informed
Seguendo la classificazione adottata da ENFSI, le verifiche si dividono in due categorie. I metodi blind analizzano solo il contenuto del file in esame, alla ricerca di incongruenze interne — tracce di doppia codifica, ricampionamento, intervalli duplicati — senza bisogno di altro materiale. I metodi informed richiedono invece di conoscere il contesto dichiarato — dispositivo, software, data, luogo — e spesso una registrazione di riferimento realizzata con l'apparecchiatura indicata, per confrontare risposta in frequenza del microfono, rumore di fondo, DC-offset ed ENF con quanto atteso. Quando le informazioni di contesto o l'apparecchiatura non sono disponibili, alcune verifiche restano necessariamente limitate ai soli metodi blind, e questo viene sempre segnalato nella relazione.
Il report di certificazione
Al termine delle verifiche viene redatto un report che documenta in modo trasparente gli strumenti utilizzati, le procedure seguite e gli esiti riscontrati sul campione, inclusi eventuali limiti dell'accertamento legati alla qualità o alla disponibilità del reperto originale e del materiale di riferimento. Le misure spettrali e temporali su cui si fondano queste verifiche sono ottenute con strumentazione calibrata, con riferibilità metrologica NIST per la catena di acquisizione e analisi: un requisito distinto dal metodo di verifica in sé — che segue il framework ENFSI — ma altrettanto necessario per l'accuratezza del dato tecnico.
Il servizio è disponibile per procedimenti presso i tribunali di Cagliari, Roma, Milano, Napoli e, su richiesta, in ogni altra sede giudiziaria italiana: consulti la pagina Dove operiamo per l'elenco completo delle zone di intervento.
Domande frequenti
Quanto costa la certificazione di autenticità di un audio?
Il costo viene definito con un preventivo personalizzato, in base alla durata della traccia, al tipo di verifiche richieste e alla qualità del reperto disponibile.
Quanto tempo richiede una certificazione di autenticità?
I tempi dipendono dalla complessità delle verifiche richieste e vengono indicati in fase di preventivo, dopo una prima valutazione del materiale.
Che differenza c'è tra analisi audio forense e certificazione di autenticità?
L'analisi audio forense è l'esame tecnico preliminare di formato, codec, metadati e integrità del file, propedeutico a ogni altra attività. La certificazione di autenticità è un accertamento più mirato, focalizzato specificamente sulla ricerca di alterazioni, manipolazioni e anomalie tramite software specialistici dedicati, con un report finale che ne documenta gli esiti.
Il risultato è un giudizio definitivo di autenticità o falsità?
No. Coerentemente con il Best Practice Manual ENFSI per l'analisi di autenticità audio digitale (ENFSI-FSA-BPM-002), l'esame valuta quanto le tracce rilevate nel file supportino l'ipotesi che la registrazione sia autentica rispetto all'ipotesi che non lo sia, non se lo sia in senso assoluto. È possibile anche che il materiale non fornisca elementi sufficienti a supportare nessuna delle due ipotesi: anche questo esito viene riportato con trasparenza.
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